12 – RESPONSIBLE CONSUMPTION & PRODUCTION

OBIETTIVO 12 – RESPONSIBLE CONSUMPTION & PRODUCTION

L’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 vuole garantire il benessere della popolazione attraverso l’accesso all’acqua, all’energia e agli alimenti, riducendo allo stesso tempo il consumo eccessivo delle risorse naturali.

Le Nazioni Unite aspirano a cambiare il modello attuale di produzione e di consumo per ottenere una gestione efficiente delle risorse naturali mettendo in moto, ad esempio, processi per l’azzeramento degli scarti alimentari, l’impiego di prodotti chimici eco-sostenibili e la diminuzione degli sprechi in generale.

L’Italia è leader della green economy per molti degli indicatori che mappano le dimensioni della transizione verso la sostenibilità: terza nella Ue-28 per emissioni atmosferiche di Co2 equivalente per unità di prodotto, seconda sia per input energetici e di materia per unità di prodotto, seconda per superfici destinate all’agricoltura biologica. Transizione eco che deve ulteriormente progredire per raggiungere gli obiettivi di medio periodo e per ridurre le emissioni di gas serra imputabili alle attività produttive (oltre il 76%), anche perché gli investimenti green rappresentano un fattore decisivo per il successo delle imprese italiane: l’incremento del valore aggiunto per addetto nelle imprese altamente sostenibili è superiore del 10%.

Ma la promozione di comportamenti sostenibili e acquisti green rappresenta un volano fondamentale (alle famiglie sono ricondotte il 24% delle emissioni di gas serra). Il contesto è positivo: tra gli Italiani è forte la sensibilità verso i temi ambientali e la crescente attenzione alla sostenibilità genera consapevolezza del proprio ruolo e porta alla definizione di nuovi modelli di acquisto. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma in collaborazione con Sin Life presentato a Marca 2020. Nel 2019 una azienda su cinque (21,5%) ha previsto di effettuare investimenti in tecnologie green; non solo, il 56% delle imprese ha già adottato comportamenti per ridurre l’impatto ambientale e il 13% ha investito in processi di economia circolare.

É importante, dunque, cambiare il modello di produzione e le abitudini di consumo. Bastano piccoli gesti quotidiani per contribuire a uno stile di vita sempre più sostenibile, comprando prodotti di qualità a KmZero anche da piccole realtà. Per esempio, durante il lockdown in Italia c’è stata una riscoperta per gli alimenti locali, la filiera corta e il made in Italy, complice anche la volontà di sostenere le produzioni nazionali.

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Fonte: https://sdgs.un.org/goals/goal12

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